Quando si pensa a un trattamento di medicina estetica si pensa alla terapia: il filler, il peeling, il laser. Ma c’è un passaggio che viene prima e che per me conta quanto il trattamento stesso: come si prepara la pelle.
Molte pazienti arrivano già struccate e si stupiscono quando, in studio, ricominciamo a pulire. Il motivo è semplice, ed è una questione di sicurezza.
Cosa resta sulla pelle anche quando sembra pulita
Anche dopo essersi struccate, sulla pelle possono restare residui di trucco, lipidi ossidati (il sebo che si altera a contatto con l’aria) e particelle di smog. Non si vedono, ma ci sono.
Nei trattamenti iniettivi l’ago attraversa la superficie della pelle: è importante che quei residui non vengano portati in profondità, perché possono favorire infezioni e, più raramente, la formazione di granulomi.
Non è una questione di igiene personale: è una questione di tecnica. Qualunque pelle, anche la più curata, porta con sé ciò che ha incontrato durante la giornata. Il compito del medico è fare in modo che nulla di tutto questo arrivi nei tessuti insieme al prodotto iniettato.
Doppia detersione e disinfezione: il campo pulito
Per questo l’acqua da sola non basta. Nel mio studio la preparazione segue sempre due fasi.
La prima è la doppia detersione: una lozione micellare rimuove gli eventuali residui di trucco, poi un detergente adatto pulisce a fondo la pelle.
La seconda è la disinfezione: un disinfettante in grado di ridurre anche i batteri che vivono normalmente sulla cute, i cosiddetti saprofiti. Sulla pelle integra non creano problemi, ma non devono entrare nei tessuti durante il trattamento. Il risultato è un campo pulito, su cui il medico può iniettare, eseguire un peeling chimico o trattare la pelle con il laser.
Il dopo conta quanto il prima
La preparazione non finisce con il trattamento. Anche la fase immediatamente successiva fa parte del lavoro del medico: applicare creme scelte per il proprio tipo di pelle ha tre funzioni.
- un’azione lenitiva immediata, che calma rossore e sensibilità;
- un aiuto nella prevenzione delle infezioni batteriche nelle ore successive;
- un sostegno al trattamento appena eseguito, di cui accompagna l’effetto.
Poi, a casa, entra in gioco la routine quotidiana: ne ho parlato in come mantenere i risultati della medicina estetica.
Perché ci tengo
La medicina estetica è medicina. Un trattamento eseguito su una pelle preparata male espone a rischi che si possono evitare. Per questo dedico a questi minuti la stessa attenzione che dedico alla terapia: è il modo più semplice per ridurre le complicanze evitabili e lavorare con serenità, per me e per la paziente.
Domande frequenti
Se arrivo struccata, serve comunque la detersione in studio?
Sì. Anche su una pelle struccata possono restare residui di trucco, lipidi ossidati e smog che non si vedono. La doppia detersione in studio serve a rimuoverli prima del trattamento, soprattutto quando si usano aghi.
Perché oltre alla detersione serve un disinfettante?
La detersione rimuove i residui, il disinfettante riduce i batteri presenti normalmente sulla pelle. Insieme creano un campo pulito, che riduce il rischio di infezioni durante iniezioni, peeling chimici o laser.
Cosa sono i granulomi dopo un trattamento iniettivo?
Sono reazioni infiammatorie localizzate, rare, che possono comparire nei tessuti dopo un’iniezione. Tra i fattori chiamati in causa c’è la contaminazione batterica: una preparazione accurata della pelle è uno dei modi per ridurne il rischio.
Che crema usare dopo il trattamento?
Dipende dal tipo di pelle e dal trattamento eseguito. In studio applico prodotti lenitivi adatti alla singola paziente e indico cosa usare nei giorni successivi.
Se stai valutando un trattamento, puoi approfondire il filler all’acido ialuronico e la biostimolazione cutanea, oppure prenotare una visita.

